Colesterolo alto: i legami con il fumo

I medici non smettono e non lo faranno mai di indurti ad abbandonare il fumo, anche se sei sano come un pesce, figuriamoci poi se hai qualche malattia o qualche condizione negativa rispetto alla buona salute. Se hai il colesterolo alto il medico ti chiederà di smettere di fumare ma perché?

Nocività del Fumo

Ciascun fumatore sa perfettamente che il fumo fa male, su questo non si può discutere, sarebbe stupido negarlo. Cionostante si continua a fumare e anche se il medico ti chiede di smettere difficilmente aderisci a questa richiesta, a meno che non sia in gioco la vita.

A parte le malattie per le quali continuare a fumare sarebbe un vero suicidio, in ogni caso questo incide sulla vita sia in termini di qualità che di durata, esponendoti a rischi di gravi patologie che mettono davvero a rischio l’incolumità personale.

Sappiamo che il fumo di sigaretta contiene decine di sostanze nocive e cancerogene, il fumo è una delle principali cause di tumore al polmone e di molte altre malattie soprattutto circolatorie che si connettono anche all’infertilità e all’impotenza, tra le altre.

Il Colesterolo alto

Il Colesterolo è una sostanza che è spesso demonizzata con una qualche buona ragione: un eccesso di colesterolo nel sangue può causare gravi danni soprattutto alla circolazione, fissandosi all’interno dei vasi sanguigni e creando placche che ostruiscono la circolazione.

I tessuti irrorati da questi vasi sanguigni vengono a patire la scarsa irrorazione o, peggio, la sua interruzione. Gli esiti possono essere anche molto gravi, dall’ostruzione periferica soprattutto agli arti inferiori all’occlusione di vasi come le coronarie con conseguente infarto o nel cervello che porta all’Ictus.

Il Colesterolo si suddivide in due tipi: LDL, il cosiddetto Colesterolo cattivo e l’HDL il Colesterolo Buono. Questo ha la funzione di “traghettare l’eccesso di LDL verso il fegato per la sua eliminazione.

E’ importante il livello totale di colesterolo ma ancora di più lo è il bilanciamento tra quello cattivo e quello buono.

La relazione tra il fumo e il colesterolo

Da molti anni, dal 1980, i ricercatori hanno provato la relazione tra il fumo e il colesterolo. Si è dimostrato che nei fumatori il livello totale e soprattutto quello del colesterolo cattivo è superiore che nei non fumatori.

Il fumo non solo alza questi due parametri ma riduce la quantità di colesterolo buono, incrementando la pericolosità e i rischi derivanti. Smettere di fumare, è dimostrato, porta nel giro di poche settimane au un incremento del colesterolo buono ma purtroppo non ha effetti sui rischi che derivano dai depositi di colesterolo che già si sono realizzati all’interno delle arterie e delle vene.

Il danno è fatto e smettere di fumare consente solo di limitare i danni, di fare in modo che la situazione non peggiori ulteriormente e già questo non è cosa da poco.

Il meccanismo del legame fumo-colesterolo

Se le parole non ti bastano, ti lasciano comunque dubbioso, ti diamo la spiegazione scientifica, inconfutabile del legame negativo tra fumo e colesterolo.

Nella combustione del tabacco si genera una sostanza, tra le tante altre, chiamata acroleina che va a modificare due proteine nell’HDL e nell’LDL, l’apolipoproteina B e l’apolipotroproteina A-1.

Quest’ultima ha la funzione di liberare dalle cellule colesterolo e fosfolipidi che si legano all’HDL e favoriscono così l’eliminazione da parte del fegato. Le modificazioni di queste proteine interagiscono con tale meccanismo provocando l’aumento di formazione di cellule schiumose associate all’aterosclerosi, ossia la formazione di placche all’interno dei vasi sanguigni.

Anche se smettere di fumare apporta certamente benefici, in molte situazioni è comunque necessario assumere farmaci specifici che inibiscono la formazione del colesterolo, soprattutto le statine al fine di ridurre il rischio di incidenti vascolari.

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